L’elicottero nucleare della NASA si prepara per una missione storica su una luna di Saturno

Elicottero nucleare della NASA (NASA/Johns Hopkins APL/Steve Gribben)
Elicottero nucleare della NASA (NASA/Johns Hopkins APL/Steve Gribben)

La missione Dragonfly avanza dopo un test cruciale e promette di rivoluzionare la ricerca della vita oltre la Terra

La missione Dragonfly della NASA — un velivolo alimentato a energia nucleare che esplorerà Titano, la luna più grande di Saturno — ha appena raggiunto un importante traguardo tecnico nel suo viaggio verso lo spazio.

Il progetto ha superato con successo la Revisione Critica del Progetto della NASA, una fase fondamentale che assicura che tutti i sistemi — sia hardware che software — siano pronti per le prossime fasi di costruzione e integrazione finale.

Con questo, la missione continua verso il lancio previsto per il 2028. Si tratta di un passo fondamentale in un viaggio che potrebbe ridefinire la nostra comprensione della vita nell’universo.

Dragonfly è parte del programma New Frontiers della NASA, con un budget stimato di 3,35 miliardi di dollari (circa 2,5 miliardi di sterline).

L’obiettivo principale della missione è studiare la superficie e l’atmosfera di Titano, concentrandosi sulla scoperta di elementi che potrebbero rivelare come la vita possa formarsi e mantenersi in ambienti estremi.

A differenza delle missioni tradizionali con moduli di atterraggio fissi o rover, Dragonfly sarà un drone scientifico volante. Alimentato da un generatore termolettrico a radioisotopi, il veicolo sarà in grado di spostarsi tra diversi punti di interesse sulla luna, eseguendo salti esplorativi.

Con otto rotori e progettato per volare nell’atmosfera densa di Titano — più spessa di quella della Terra — il veicolo sarà in grado di volare con relativa facilità, sfruttando anche la bassa gravità locale.

Ogni volo coprirà circa 13 chilometri, permettendo alla missione di coprire una distanza totale di oltre 160 chilometri nei suoi 2,7 anni di operazioni previsti — più del doppio di quanto tutti i rover inviati su Marte abbiano percorso insieme.

Perché Titano è così speciale

Titano ha caratteristiche uniche: è più grande di Mercurio, ha un’atmosfera spessa e laghi di metano ed etano liquidi. Il suo ambiente è ricco di composti organici, il che lo rende uno dei candidati più promettenti per la presenza di vita oltre la Terra.

Durante la missione, Dragonfly visiterà più regioni, raccogliendo e analizzando campioni per scoprire composti organici complessi e condizioni che potrebbero aver supportato la vita — sia nel passato che, chissà, ancora oggi.

La scienziata principale della missione, Elizabeth Turtle, ha dichiarato: “Dopo anni di pianificazione e test, siamo entusiasti di iniziare finalmente la costruzione di Dragonfly e di preparare il suo straordinario viaggio attraverso questo misterioso mondo oceanico.”

La sonda atterrerà in un’area conosciuta come Shangri-La, ricca di dune simili a quelle dei deserti mostrati nel film *Dune*. Da lì esplorerà siti strategici, come il cratere da impatto Selk, dove gli scienziati credono che ci siano ghiaccio e materiali organici conservati.

Anche se non dovesse individuare vita direttamente, Dragonfly potrebbe fornire informazioni preziose sugli ingredienti fondamentali che rendono possibile la vita — rendendo questa una delle missioni più ambiziose e scientificamente rilevanti dell’era moderna.

Fonte e immagini: Lad Bible / NASA/Johns Hopkins APL/Steve Gribben. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e rivisto dal team editoriale.

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